Complesso di Villa Adriana
Tivoli è sempre stata una meta privilegiata del Grand Tour, per il fascino esercitato dalle sue ville, dalla sua natura e dal paesaggio.
Il sito di Villa Adriana (dal 1999 Patrimonio UNESCO) è stato da sempre caratterizzato dalla compresenza di importanti evidenze archeologiche e da uno straordinario patrimonio agricolo, dedicato in gran parte alla pastorizia e alla produzione dell’olio d’oliva, che ancora oggi ne costituisce un aspetto estremamente significativo sotto il profilo paesaggistico-ambientale.
L’apparato vegetale era un elemento fondamentale nella progettazione della villa voluta da Adriano nel II secolo D.C. per ricordare e ricreare in un unico spazio le caratteristiche salienti dei vari territori dell’Impero.
Sebbene non si possa spesso percepire immediatamente l’antica disposizione delle aree verdi, era certo essenziale l’importanza dei giardini e delle aree manutenute nel contesto della villa. I vari edifici erano dotati di ampi peristili e cortili più o meno estesi, mentre il paesaggio circondava e si compenetrava nel “palazzo”: l’effetto finale era una visione vasta e varia, un susseguirsi di padiglioni, torri, giardini, ninfei, quinte architettoniche, boschetti, edifici residenziali, con un insistito ripetersi di suggestive e inaspettate vedute prospettiche, spesso enfatizzate da giochi d’acqua. Ne emerge la ricerca di un equilibrio tra l’intervento architettonico in senso stretto e una natura artificiata, di fatto attentamente costruita e adattata alle esigenze della progettazione. Un paesaggio inserito pienamente nel contesto rurale ma nel contempo artificiale, completamente riplasmato dall’uomo.
L’attuale patrimonio vegetazionale comprende un grande numero di essenze arboree, quali lecci, roverelle, pini, cipressi, insieme agli oltre 3000 olivi inseriti e coltivati a fini produttivi, oltre ad arbusti di bosso, alloro, viburno, ginestra, melograno, e fiori come orchidee selvatiche e ciclamini, che nascono spontanei nelle zone prative e nel sottobosco.
Tra gli alberi secolari sono da ricordare, fra gli altri, un cipresso monumentale che svetta con la sua chioma lanceolata nei pressi della palestra delle Piccole Terme, e, poco distante dal Ninfeo e dal Tempio di Venere, l’unico esemplare di Taxus baccata, dalla caratteristica forma a ombrello. Al Canopo, sul limitare dell’oliveto di Roccabruna, si staglia un olivo di oltre cinque metri di diametro, dal tronco costituito da tre ceppi e denominato l’“Albero Bello”, che recenti indagini effettuate dal CNR datano almeno al XV secolo, inserito nell’elenco degli Alberi Monumentali d’Italia.
L’Istituto Autonomo di Villa Adriana e Villa d’Este intende recuperare la vocazione agricolo-rurale della villa, con un ambizioso progetto che prevede la piantagione di olivi, erbe medicinali, piante aromatiche e officinali, e il ritorno di apicoltura e itticoltura, come al tempo di Adriano.
Aperto al pubblico
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Tel: 0774 19804
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Villa Adriana – TIVOLI (RM) - Largo Marguerite Yourcenar, 1


















