L’abitato di Castel Madama, chiamato in origine Castrum Sancti Angeli, si sviluppa tra il X e l’XI secolo, alle pendici dei monti Prenestini attorno al borgo originario, detto anche Castelluccio, in quanto racchiuso da un perimetro murario. Nel 1538, Margherita d’Austria, vedova di Alessandro de’ Medici e figlia naturale dell’imperatore Carlo V, ottiene la proprietà del feudo. Dopo la sua morte e in suo ricordo, il possedimento acquisisce il nome di Castel Sant’Angelo e di Madama, quindi passa alla casata Farnese di Parma. Alcuni decenni dopo Castel Madama viene ceduto dai Farnese al marchese Alessandro I Pallavicini, di Parma – Busseto (1636).
Nel corso XVII secolo, l’incremento demografico porta l’originario abitato compreso tra le due cinte murarie, ad estendersi, saldandosi stabilmente con il già decentrato Borgo Vecchio o Borgo San Lorenzo. Esaurito il suolo edificabile anche nella parte più alta del colle, un’ulteriore espansione edilizia viene sviluppata in direzione sud-est su impulso dei Pallavicini, una scelta obbligata per le caratteristiche orografiche dell’area.
Nasce così, intorno al 1702, su impulso di Alessandro II Pallavicini, l’imponente struttura a ferro di cavallo denominata Borgo Nuovo (ora Piazza Garibaldi), una cerniera tra vecchio abitato del Borgo San Lorenzo/Borgo Vecchio e l’insediamento più recente, che monumentalizza il paese e offre nuove abitazioni di tipo popolare con strutture utilitarie al piano terra. Il nuovo organismo architettonico, allora apparentemente estraneo al resto del paese, si adegua in realtà a criteri costruttivi, standard abitativi e igienici all’avanguardia per l’epoca, in opposizione alla tradizionale edilizia spontanea del circondario.
L’impianto del Borgo Nuovo simula una terza cinta muraria, riproducendone le funzioni anche grazie all’inserimento di una ulteriore porta di ingresso. Il fronte del Borgo si apre così nell’arco centrale, accoglie la via carrabile che riunisce vecchio e nuovo, ricuce gli spazi e permette un dialogo simbolico tra questi: dalla sottostante piazza Dante, attraverso la monumentale addizione urbanistica, e fin verso l’area esterna, che in origine era adibita a coltivazioni e pascolo.
Il Borgo Nuovo crea e delimita su tre lati un nuovo spazio urbano, una vasta piazza il cui nome, Piazza del Borgo, sarà sostituito nel 1907 per diventare Piazza Garibaldi, e ricollegarsi all’epopea nazionale del Risorgimento.
Ancor oggi l’edificio ospita prevalentemente attività commerciali al piano terra e residenze al primo piano.
La piazza è adibita in larga parte a sede stradale.
Nell’area centrale si trova il giardino pubblico con fontana centrale, circondato dalla via carrabile.
Roma
Castel Madama
Accesso libero
Castel Madama (Rm) – Piazza Garibaldi
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